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13 febbraio 2018 | Beauty Vintage

Capelli a onde anni ’30: spopola il taglio Bob e la riga laterale

Acconciature anni '30 e riga laterale

Photo by doctormacro.com

Gli anni ’30 hanno segnato una vera e propria svolta nel beauty look femminile: sono in particolare le acconciature di questa epoca a essere rimaste impresse nella memoria e nell’immaginario collettivo.

 

Durante gli anni ’30 torna a trionfare la femminilità: per quanto riguarda la moda ad essere privilegiati sono gli abiti morbidi e fascianti, le gonne sotto il ginocchio da indossare durante il giorno e fino alla caviglia per la sera.
Il trucco, invece, prende ispirazione dalle algide dive di Hollywood che popolano gli schermi e le fantasie delle donne dell’epoca. Ma sono soprattutto le acconciature a richiamare l’attenzione su questo periodo storico.

Il beauty look degli anni ’30 e le innovazioni tecnologiche

Durante il ‘900 i tagli di capelli e le acconciature sono cambiate notevolmente.
A inizio secolo ad esempio, le donne portavano capelli lunghissimi e spesso ondulati. Dato che i capelli ondulati erano diventati più di una semplice moda, il parrucchiere tedesco Karl Nessler inventò un modo per rendere le onde più durature. Nacque così il primissimo sistema d’ondulazione permanente che consisteva in un gruppo di cilindri in cui i capelli erano avvolti e arricciati, collegati ad una macchina che si riscaldava per mezzo di una resistenza elettrica. I cilindri caldi erano tenuti lontani dal cuoio capelluto da un complesso contrappeso. L’intero processo richiedeva 6 ore per essere completato.

Dopo la prima guerra mondiale le donne cominciarono a portare i capelli corti non al di sotto dal lobo dell’orecchie, una vera innovazione per quei tempi! Nasceva così il taglio “Bob”. Questa acconciatura aveva diverse varianti, anche se la più conosciuta era indubbiamente quella con i capelli mossi.

Il decennio 1920-1930 apportò inoltre due grandi innovazioni tecnologiche: il primo asciugacapelli manuale e miglioramenti nelle macchine per la permanente.

I primissimi phon erano decisamente pesanti (circa 1 chilo); erano fatti di acciaio e zinco ed erano in grado di utilizzare solo 100 watt, il che comportava tempi lunghi di asciugatura.
I miglioramenti riguardanti le macchine per la permanente furono invece decisivi nel decretare lo stile delle acconciature degli anni ’30.
Lo svizzero Eugène Suter e lo spagnolo Eugenio Isidoro Calvete svilupparono un sistema tubolare in cui erano inserite due bobine in un tubo di alluminio. Successivamente ci furono ulteriori miglioramenti, tanto che la permanente si diffuse sempre di più.

Lo stile che imperversava in questi anni era: riga laterale e capelli agghindati in larghe onde che incorniciavano il viso.

Cura della pelle e importanza del trucco

Come si è già accennato, durante gli anni ’30, le donne riscoprirono a pieno tutta la loro femminilità e sensualità. Questo comportò non solo grande attenzione alle acconciature, ma anche alla cura generale della persona e del corpo.

Avere capelli sempre in ordine e abiti eleganti non era più sufficiente: la pulizia del corpo e la cura della salute della pelle doveva essere meticolosa.

Per la cura della pelle ci si affidava a bagni frequenti, almeno due volte a settimana, con acqua tiepida e sapone. La scelta del sapone era davvero importante:

  • in Italia le persone che avevano la pelle secca e denutrita utilizzavano spesso il sapone Vitalior, che era tonificante ed emolliente e serviva a prevenire e combattere le rughe, le zampe di gallina, il doppio mento, il rilassamento della pelle, ecc;
  • chi aveva la pelle grassa, invece, utilizzava il sapone Moresco che era rigenerante sulla funzione delle ghiandole.

Durante gli anni ’30 la fotografia a colori e la pubblicità furono mezzi potentissimi per far appassionare ancora di più le donne al makeup. Inoltre, grazie alla nascita dei grandi magazzini, tutti i prodotti di bellezza divennero più facili da reperire.
Il trucco anni ’30 privilegiava, senza ombra di dubbio, le labbra: il rossetto era rigorosamente rosso, a corredo di un incarnato truccato con fondotinta dai toni molto chiari. Sugli occhi venivano utilizzati ombretti dai colori pastello, sopracciglia sottilissime e ciglia rese più folte dall’utilizzo del mascara nero.

Acconciature anni ’30 al mondo d’oggi

Le acconciature anni ’30, ancora oggi, sono di gran moda in quanto sono ormai entrate nell’immaginario collettivo come sinonimo di grande femminilità. Numerose oggi sono le star che utilizzano queste acconciature per sfoggiarle nelle occasioni più importanti. Charlize Theron, Katy Perry, Michelle Williams e Diane Kruger hanno esibito differenti varietà di tagli ispirati agli anni ’30 in numerose occasioni pubbliche.

Le acconciature di questi anni sono molto semplici da realizzare tanto che è anche possibile replicarle a casa propria.

Le onde anni’30 sono particolarmente adatte per chi ha capelli non molto lunghi. Per poterle realizzare basterà iniziare inumidendo i capelli con della spuma modellante.
Dopo di che, con una spazzola tonda e piccola, bisognerà modellare i ricci, piastrarli e utilizzare delle forcine per bloccarli.
Molto diffuso era anche il caschetto riccio e molto voluminoso, che può essere riprodotto anche grazie a una piastra per creare l’effetto mosso.