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15 Marzo 2018 | Beauty Vintage

Gli anni ’40 e la pelle liscia e luminosa grazie al fondotinta

Gli anni ’40 e la pelle liscia e luminosa grazie al fondotinta

Photo by bellazon.com

Gli anni ’40 inaugurano una nuova fase della storia del make-up con un prodotto in grado di rendere tutte le donne subito più belle: largo all’effetto nude per una pelle visibilmente in salute grazie ai primi fondotinta in commercio!

 

Nel corso dei primi decenni del ‘900, l’evoluzione dello stile delle donne è stato repentino, accelerato dall’avvento del cinema, dall’aumento dei rotocalchi in circolazione e dalla graduale emancipazione femminile. Gli anni ’40 decretarono l’inizio di una fase in cui le donne non solo volevano apparire belle come le dive, ma volevano anche ottenere un risultato naturale ed elegante . Il look di quegli anni è caratterizzato da tinte chiare e nude, con un make-up focalizzato sulle sopracciglia – più folte e ad ala di gabbiano e non più sottili e ad arco – e sulle labbra, rigorosamente rosse, accentuate dal candore della cipria applicata sul resto del viso. Sugli occhi si tendeva ad applicare un velo di ombretto chiaro e abbondante mascara, senza definire lo sguardo con eyeliner. Anche le acconciature anni ’40 erano piuttosto naturali: onde morbide e lunghe spesso lasciate cadere sulle spalle.

Ecco perché tutta l’attenzione si concentra sulla resa di un make-up per niente artificioso, fatta eccezione per le labbra. Il problema era però quello di apparire con un incarnato privo di imperfezioni, senza appesantire il volto con tinte o troppo chiare (come voleva la moda dei primi anni del ‘900) o troppo scure e innaturali.  Il viso doveva perciò essere truccato su toni neutri come per esempio i sotto toni rosati. Per questo motivo, iniziarono a comparire proprio negli anni ’40 i primi fondotinta liquidi e i cosiddetti “Pan-cake”.

 

Dal cerone al fondotinta

La storia del fondotinta ha origini antiche. Come molti prodotti cosmetici, anche questo vede il suo precocissimo prototipo nell’epoca degli antichi egizi. Invece, il fondotinta moderno, così come lo conosciamo noi, è stato formulato per la prima volta nei primi del ‘900, con una composizione a base di oli che consentiva ai minerali e alle polveri in essi contenuti di aderire meglio alla pelle, per una durata maggiore ed un effetto più soddisfacente. In realtà, ci vollero parecchi anni prima che le case di produzione cosmetiche riuscissero a trovare la formulazione ideale per i fondotinta adatti alla quotidianità delle donne moderne.

Il primo passaggio fu quello del cerone (Greasepaint), mutuato dal cinema, inizialmente prodotto con formulazioni molto coprenti, tant’è che gli attori si lamentavano spesso di essere limitati nella resa delle loro espressioni facciali, a causa dello strato troppo spesso di trucco sul viso. Per venire incontro alle esigenze degli attori, vennero ideate delle formulazioni più confortevoli  e a base di crema, ottenute con pigmenti e oli vegetali. Le colorazioni di quei tempi vertevano comunque su tonalità innaturali, sulle tinte del giallo o del bianco, impensabili da indossare fuori dal set.

 

Dal pancake al fondotinta liquido

Le dive anni’40 sfoggiavano lunghe ciglia, labbra rosse e una pelle perfetta che anche le donne comuni desideravano ottenere. Il mercato cosmetico intercettò subito i desideri delle donne di quel tempo tant’è che proprio in quegli anni si iniziò a produrre il fondotinta Pancake, anch’esso utilizzato dapprima sui set cinematografici e poi portato sugli scaffali dei negozi . Si tratta di un fondotinta compatto a base di cera, perciò molto oleoso e coprente, ma soprattutto molto più resistente dei prodotti a base cremosa. Per questo motivo, i fondotinta Pancake venivano (e vengono tuttora) utilizzati in teatro, dato il finish impeccabile e opaco, visibile anche da lontano. Anche i Pancake però risultavano molto aggressivi e poco naturali, tant’è che verso la fine degli anni ’40 vennero inventati i primi fondotinta liquidi, facili da stendere e dall’effetto nude.

Nel trucco vintage anni ‘40 i fondotinta sono leggeri e luminosi, sui toni del rosa o del bronze, e fissati sempre con un velo di cipria, esattamente come vuole la tecnica odierna. Solo negli anni ’50 però, il fondotinta liquido divenne un prodotto alla portata delle donne comuni , acquistabile e indossabile da tutte.

 

Prendersi cura della pelle: struccare e purificare in profondità dopo l’uso del fondotinta

La storia di questo prodotto è lunga e fortunata ed arriva sino ai nostri giorni, in cui spopolano le BB Cream di coreana origine, i fondotinta minerali, in crema, in stick, ecc.. Infatti, il fondotinta è un prodotto che fa apparire la pelle del viso, del collo e del décolleté compatta, uniforme e luminosa, ma può essere deleterio per la salute della pelle. La base oleosa che gli consente di aderire completamente alla pelle del viso, ostruisce i pori, impedendo alla cute di ossigenarsi. Per questo motivo, se si usa il fondotinta quotidianamente, è bene struccarsi con cura prima di andare a dormire e dedicare qualche minuto alla pulizia dei porti in profondità con prodotti a base di estratti purificanti, come il rosmarino.

Per chi ha poco tempo da dedicare alla skincare, l’ideale è utilizzare prodotti in grado di struccare, detergere e purificare la pelle in un unico gesto, senza aggredire la cute e restituendole le sostanze nutritive rimosse con la detersione.