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1 Febbraio 2018 | Beauty Vintage

Trucco smokey eyes anni ‘20: come preservarne la tenuta con l’idratazione cutanea

Trucco smokey eyes anni ‘20 come preservarne la tenuta con l’idratazione cutanea

Photo by efeestilo.com

Il trucco anni ‘20 ha rivoluzionato profondamente la storia del make-up a partire da uno dei protagonisti indiscussi del mondo della cosmesi, ovvero la tecnica dello smokey eyes! Anche la sua tenuta però è ormai un secolo che tormenta le donne di tutto il mondo…

 

Stile anni ’20 e la storia dello smokey eyes

Nel corso dei primi anni del ‘900 l’aspetto delle donne ha vissuto un’evoluzione stilistica molto intensa dovuta anche ai cambiamenti sociali e di costume di quel periodo. In questo contesto, le donne sono passate dal truccarsi con polveri bianche o dai colori pastello al rossetto rosso carminio e l’eyeliner nero, dunque un make-up molto più “aggressivo”, drammatico e complesso. Lo stile di quel periodo voleva uno sguardo enfatizzato da tonalità cupe come il blu scuro, il verde o il prugna perciò non è un caso che proprio in quegli anni venisse ideato e prodotto per la prima volta a livello industriale l’eyeliner nero, in grado di incorniciare la rima esterna della palpebra superiore donando profondità alla sguardo. Uno dei motivi per cui questo fortunato cosmetico fece la sua comparsa per la prima volta in questi anni deriva dalle scoperte archeologiche fatte in Egitto e dalla conseguente moda dilagante dell’egittomania. Come le figure nei geroglifici, le sopracciglia dovevano essere sottilissime e ridisegnate verso il basso, formando un arco sottile molto più lungo della linea naturale, conferendo allo sguardo un aspetto languido che veniva accentuato dallo smokey e dall’eyeliner.

Lo smokey eyes ha una lunga storia che affonda le sue radici ancora prima dell’epoca in cui gli antichi egizi dominavano la Valle del Nilo: intorno al 4000 a.C. infatti, i Sumeri avevano come usanza quella di definire lo sguardo con polveri nere molto intense e scure. Si tratta di una tendenza a quel tempo molto diffusa in tutta la Mesopotamia tant’è che con gli egizi si consolidò ulteriormente. Infatti, questi ultimi sono stati i fautori dei primi prodotti cosmetici più complessi: con mandorle bruciate e piombo, rame e cenere ottenevano una polvere molto scura assimilabile a quella che noi oggi chiameremo ombretto. Fu però negli anni ’20 che lo smokey eyes vero e proprio entrò nel mondo del make-up divenendo subito un must del trucco. L’effetto del trucco sfumato dalle tonalità scure si abbinava infatti particolarmente bene alle carnagione candida accentuata con la cipria e le labbra scure come si usava all’epoca.

 

Come fare uno smoky eyes in stile anni ‘20

La tecnica dello smokey eyes prevedeva l’applicazione nell’angolo esterno dell’occhio di un ombretto scuro tra i colori del nero, verde, blu e prugna. Il colore andava steso dall’esterno verso l’interno e dal basso verso l’alto per fare sì che vicino all’attaccatura delle ciglia e nel lato più esterno dell’occhio il colore restasse al massimo della sua intensità. Verso l’interno e verso l’arcata sopraciliare, lo stesso colore andava invece sfumato rendendolo sempre più chiaro, emulando l’effetto cromatico del fumo che si dipana. Uno dei motivi del successo di questa tecnica è stato sicuramente l’avvento del cinema: le pellicole di quel periodo restavano maggiormente impressionate da alcune tonalità piuttosto che da altre e, in generale, il contrasto era molto debole. Per questo motivo le attrici dovevano essere truccate con colori scuri applicati con intensità per rendere alcuni tratti del volto marcati e ben definiti, ma che allo stesso tempo giocassero coi chiaroscuri e con le ombre.

In quel periodo erano già presenti sul mercato i primi mascara a base di carbone e vasellina, ma lo smokey eyes di quel tempo non lo contemplava. Eppure, nelle moderne rielaborazioni di questa tecnica, lo smokey eyes è sempre abbinato ad abbondante mascara nero e ciglia finte che accentuano ulteriormente l’effetto cat eyes. Il vero tratto distintivo dello smokey anni ’20 è però il trucco sfumato nella rima esterna inferiore dell’occhio! Anche la palpebra inferiore va dunque scurita e sfumata incorniciando e definendo del tutto lo sguardo.

 

Pelle idratata per un trucco duraturo

Lo smokey eyes è un trucco classico e raffinato, ma comunque impegnativo da realizzare soprattutto se si intende preservarne al meglio la tenuta. Il segreto non sta solamente nell’applicazione di un primer occhi, anche perché questo prodotto – sebbene sia in grado di uniformare il colore e la grana della pelle – per poter svolgere la sua funzione, la “secca” in modo da fare sì che il make-up duri a lungo. Se la pelle non è stata adeguatamente idratata, il primer accentua le rughe e la pelle cascante, specialmente quella delle palpebre. In altre parole, il primer occhi è utile solo se la pelle e la zona contorno occhi sono stati adeguatamente idratati con una crema viso giorno dalla texture leggera e dal rapido assorbimento.

La base per il trucco ideale per lo smokey eyes – e in generale per qualsiasi tecnica di make-up – è una crema idratante viso da applicare dopo la sua detersione con un tonico purificante. Questo passaggio protegge la pelle dai pigmenti colorati e rende i prodotti più facili da applicare oltre che più resistenti nell’arco della giornata.