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15 maggio 2018 | Beauty Vintage

Trucco anni ‘60: storia delle ciglia finte

Ciglia finte durate gli anni '60

Photo by gdp.ch

Gli anni ’60 sono il decennio delle minigonne, dei primi hippie, della rivoluzione culturale ed artistica, dei capelli voluminosi e cotonati ma anche degli “occhi da cerbiatta” resi ancora più grandi dall’utilizzo di ciglia finte!

 

Durante gli anni ’60 sono tantissime le rivoluzioni che investono la società: ricordiamo, ad esempio, il “movimento dei giovani”, che ha avuto il suo apice durante il 1968, ma anche i grandi cambiamenti nell’arte e per ciò che concerne il ruolo delle donne.

La donna, infatti, perde del tutto quell’aura angelica che la contraddistingueva ancora durante gli anni ’50 e diventa ironicamente provocante. Le gonne diventano sempre più corte, il corpo si scopre e il trucco diventa un elemento imprescindibile.

Il trucco, in particolare, si concentra sugli occhi. L’obiettivo è quello di renderli grandissimi, proprio come quelli della modella Jean Shrimpton, una vera e propria icona di questi anni. Fu proprio la modella inglese a modificare i canoni della bellezza femminile in questi anni anche grazie ai suoi grandi occhi.

Trucco occhi anni ’60 e l’utilizzo delle ciglia finte

Durante gli anni ’60 erano gli occhi a essere maggiormente enfatizzati dal trucco. Per renderli sempre più grandi si ricorreva all’utilizzo delle ciglia finte che divennero popolarissime e indispensabili per completare qualsiasi look.

Ne esistevano di diverse tipologie: quelle a ciuffetti singoli, quelle intere per uno sguardo più intenso, quelle più lunghe sul finale ecc…
Tendenzialmente erano fatte a mano con peli umani oppure di animali (visone e simili) e si potevano trovare anche in più colori che andavano dal moro al biondo. Le ciglia finte inoltre venivano applicate sia sulla rima ciliare superiore che su quella inferiore.

Quando non si voleva ricorrere alle ciglia finte, ma si desiderava comunque enfatizzare lo sguardo, le ciglia venivano disegnate sulla rima inferiore per dare un effetto “occhio da cerbiatto” ancora più esagerato… proprio come faceva la mitica Twiggy!

In questo contesto anche le sopracciglia, più naturali e folte al punto giusto, diventarono importantissime per incorniciare lo sguardo. Inoltre immancabile era il mascara, che in quegli anni diventa per la prima volta waterproof grazie a Helena Rubinstein.

Per completare il trucco si cercava di ottenere un viso pallido grazie alla cipria e per le labbra si sceglieva il nude effetto frost. Infine le palpebre erano truccate con colori chiarissimi, se non direttamente sbiancate, per accentuare l’effetto pittorico.

Trucco anni ’60: una moda che torna anche oggi

Il trucco e lo stile di questo decennio, negli ultimi anni, è tornato molto di moda tanto che anche durante le sfilate è facile vedere rievocazioni dello stile anni ’60. Inoltre sono tantissime le star che spesso sfoggiano i loro grandi occhi enfatizzati da un trucco ispirato ai mitici 60s. Tra tutte ricordiamo ad esempio Mila Kunis, i cui occhi non passano di certo inosservati.

Come riprodurre questo trucco? È molto facile, basta avere:

  • mascara nero;
  • eyeliner nero;
  • matita nera per l’esterno dell’occhio;
  • matita chiara per l’interno dell’occhio;
  • matita per le sopracciglia;
  • ciglia finte;
  • correttore e fondotinta;
  • ombretto bianco.

Dopo aver applicato il correttore, è necessario stendere sulla pelle il fondotinta che servirà a uniformare l’incarnato e dare luce al viso. Si passa poi agli occhi che rappresentano il punto focale: se possibile è bene applicare (o farsi applicare) delle ciglia finte, in alternativa bisognerà aumentare il loro volume grazie al mascara. Anche l’utilizzo della matita è importante: nera per l’esterno dell’occhio e chiara per l’interno.  Si andrà poi a completare il trucco con la matita per le sopracciglia e l’ombretto bianco!

Cura della pelle: come proteggere il viso dall’aggressione del make up

Negli anni 60, l’attenzione verso la salute della pelle era al massimo, così come la produzione di creme di bellezza. Le aziende producevano sempre nuovi cosmetici, applicando nuove ricerche, nuove tecnologie, nuove materie prime.

Naturalmente visto il grande uso del trucco che si faceva in questi anni, mantenere pulita e idratata la pelle, era fondamentale.

Gli anni ‘60 vedono anche la nascita di grandi novità:

  • vengono commercializzate le prime creme diversificate a seconda del tipo di pelle e dal tipo di utilizzo (se per giorno o sera);
  • vengono create le prime formulazioni Bio che utilizzano sostanze naturali e vegetali;
  • iniziano a farsi vedere sul mercato prodotti anti-rughe e per la prevenzione dei primi segni di invecchiamento cutaneo.

Insomma, ieri come oggi l’attenzione verso la bellezza è sempre stata accompagnata da una più generale attenzione alla cura di sé che non può non passare anche attraverso la cura della pelle.