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12 aprile 2018 | Estratti vegetali in cosmesi

Estratti vegetali in cosmetica: cosa sono e come si utilizzano

Cosa sono gli estratti vegetali
È risaputo da millenni che da piante, fiori e radici si possono ottenere grandi benefici per la bellezza e la salute della pelle. Il modo più semplice per approfittare delle loro proprietà è sottoporre queste parti vegetali a dei processi di estrazione, che permettono di ottenere un preparato concentrato e, di conseguenza, più funzionale.

 

Gli estratti vegetali sono delle soluzioni, ricche di principi attivi, utilizzate in ambito farmaceutico o cosmetico. Si ottengono sottoponendo alcune parti della pianta a determinati processi di estrazione utilizzando appropriati solventi.

La produzione di un qualsiasi estratto vegetale inizia con la selezione dell’, attivo naturale,  cioè della parte di pianta che si vuole utilizzare. Nell’insieme delle innumerevoli sostanze che la costituiscono, se ne riconoscono di inerti, indesiderate o scarsamente attive, ed altre dotate delle proprietà ricercate. A questo punto la preparazione dell’estratto avviene in due momenti distinti:

  • l’estrazione: questo procedimento include l’utilizzo di solventi appropriati e il ricorso alla macerazione, alla percolazione o ad altri procedimenti idonei. Se necessario, dopo l’estrazione, le sostanze indesiderate vengono eliminate dall’estratto vegetale;
  • la concentrazione: attraverso l’evaporazione del solvente si rende più concentrato l’estratto vegetale.

Tipologie di estratti vegetali e cura della pelle

In base alla pianta dalla quale si vogliono estrarre le sostanze attive, verranno utilizzati solventi specifici. Esistono diverse tipologie di estratti che si differenziano a seconda del tipo di solvente utilizzato:

  • Estratti acquosi: sono preparati a base di erbe officinali, lavorate in modo da estrarre i principi attivi attraverso l’acqua;
  • Estratti idro-glicerinati: sono estratti ottenuti tramite la macerazione, per diverse settimane, in acqua distillata e glicerina. Questo procedimento, viene utilizzato per estrarre i principi attivi da piante particolarmente delicate;
  • Estratti idro-glicerol-alcolici: si tratta di estratti ottenuti utilizzando come solvente, insieme alla glicerina, una determinata percentuale di alcool;
  • Tinture: le tinture sono estratti vegetali idro-alcolici (dove i solventi usati sono acqua e alcool) e si distinguono in:
    • tintura madre: la droga viene utilizzata fresca in rapporto 1:10 con il solvente;
    • tintura classica: la droga viene utilizzata secca in rapporto 1:2 con il solvente.
  • Oleoliti: si ottengono partendo dalla parte secca che viene immersa per diverse settimane in oli vegetali, scelti tra quelli che difficilmente irrancidiscono.

Gli estratti vegetali più usati in cosmetica sono:

  • Estratti alcolici (solvente: alcool)
  • Estratti glicerici (solvente: glicerolo)
  • Estratti glicolici (solvente: glicole propilenico)

Utilizzo dei solventi per gli estratti vegetali

Per fare in modo che ci sia maggiore contatto tra il materiale vegetale da estrarre ed il solvente, la pianta deve essere opportunamente sminuzzata. Le particelle non devono essere troppo grandi altrimenti il solvente non sarebbe in grado di penetrare nelle cellule più interne, ma nemmeno essere ridotte in polvere. Questo, infatti, comporterebbe la perdita dei principi attivi volatili (oli essenziali) contenuti all’interno della pianta e la difficile separazione per filtrazione del materiale vegetale dal liquido utilizzato.

Il solvente solitamente viene scelto in base alla natura chimica dei composti contenuti all’interno della pianta, ossia tenendo conto della loro solubilità e dell’uso che si vuole fare dell’estratto.

L’alcol in genere è il solvente che viene maggiormente utilizzato poiché è in grado di estrarre la maggior parte delle molecole contenute all’interno della pianta (principi attivi), sia che siano esse idrofile (solubili in acqua) sia che siano lipofile (solubili in olio o in altri solventi organici).

Forme degli estratti vegetali

In base alla consistenza finale dell’estratto vegetale si parla di:

  • Estratto fluido: è una preparazione ottenuta tramite la macerazione di attivi vegetali essiccate o fresche in un solvente, che favorisce l’estrazione dei principi attivi contenuti nel vegetale di partenza. I prodotti contenuti in questa categoria sono estratti liquidi in una miscela di alcol (intorno al 30%) e acqua. Essendo idrosolubili, gli estratti fluidi possono essere impiegati nella formulazione di emulsioni, tonici, gel, lozioni e detergenti;
  • Estratto molle: è una preparazione dalla consistenza intermedia tra gli estratti fluidi e gli estratti secchi. Si ottengono per evaporazione del solvente (generalmente etanolo) usato per la loro preparazione;
  • Estratto secco: è quel preparato concentrato che si può ricavare dalle piante, da cui, mediante un particolare ed adeguato solvente, si ottengono i principi attivi. Nella maggior parte dei casi, un estratto secco si ricava concentrando e facendo essiccare gli estratti fluidi.

L’estratto secco e quello più concentrato; in cosmesi la scelta del tipo di estratto dipende dal tipo di cosmetico e dalla funzionalità che si vuole attribuirgli.

Estratti vegetali: a cosa servono in cosmetica

In farmacia ed erboristeria gli estratti vegetali vengono utilizzati come veri e propri farmaci naturali, in grado di risolvere disturbi di ogni genere. In cosmetica invece vengono abbondantemente utilizzati, specialmente in formulazioni naturali, per potenziare le funzionalità del prodotto.

Nel campo della cosmesi difficilmente si può parlare di prodotti completamente naturali o vegetali. Un cosmetico, infatti, è costituito da sostanze funzionali di derivazione vegetale (come estratti secchi, estratti fluidi, oli e cere) e dagli eccipienti ovvero materie prime di base, che possono invece essere composti sia da ingredienti sintetici sia naturali (oli, cere ecc.).

In questo settore, gli estratti vegetali vengono sfruttati per le loro proprietà che possono essere:

  • emollienti;
  • anti-infiammatorie;
  • antisettiche;
  • lenitive;
  • protettive;
  • antiossidanti ecc…

Nelle creme idratanti oggi è comune trovare la presenza di estratti vegetali, questo perché garantiscono un’azione benefica nei confronti della cute e sono importanti per mantenere la salute della pelle.

Alcuni estratti vegetali aiutano la pelle sensibile, altri  sebo regolarizzano la grassa e altri ancora danno luminosità alle pelli spente.
Tra gli estratti adatti per le pelli miste e grasse vi è l’estratto di camomilla come anche l’estratto di rosmarino. Per idratare le pelli miste e secche invece degli ottimi estratti vegetali sono il burro di karité e le proteine della soia.