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12 giugno 2018 | La cosmesi senza segreti

Petrolati, parabeni e siliconi nei cosmetici: sono davvero dannosi?

Petrolati, parabeni e siliconi nei cosmetici
Petrolati, siliconi e parabeni sono contenuti in molti cosmetici presenti regolarmente sul mercato, come ad esempio le creme, il burrocacao, gli shampoo, i bagnoschiuma e via dicendo. C’è chi sostiene che siano sicuri e chi afferma che siano altamente dannosi.

 

Petrolati, siliconi e parabeni nei cosmetici… solo il nome, a molte di noi, fa gridare “orrore”! Forse perché influenzate dal trend “biologico-naturale”, oppure perché è realmente una buona abitudine quella di evitare prodotti cosmetici che contengono queste sostanze, fatto sta che sono sempre di più le donne (e non solo) che scelgono prodotti cosmetici di derivazione naturale.

Tuttavia, c’è ancora una gran confusione quando si parla di parabeni, petrolati e siliconi. Che cosa sono? Sono davvero dannosi per la nostra salute?
Indipendentemente dai prodotti cosmetici che ognuno di noi sceglie, è bene fare un po’ di chiarezza per capirci qualcosa in più!

Petrolati, parabeni e siliconi: cosa sono?

Si parla tanto di petrolati, siliconi e parabeni ma probabilmente molte di voi non sanno esattamente di cosa stiamo parlando. Dunque è bene fare un po’ di chiarezza: iniziamo dai parabeni.
I parabeni sono conservanti presenti in molti prodotti cosmetici, ma anche in alimenti e farmaci. I parabeni hanno proprietà battericide e fungicide e sono dunque utilizzati per garantire la conservazione dei prodotti e impedirne l’alterazione. I principali sono: metilparabeni, etilparabeni, propilparabeni e butilparabeni e nell’INCI sono indicati col suffisso “paraben”.
Anche se la legge che regola il settore cosmetico presenta un elenco dei conservanti autorizzati, i parabeni sono oggetto di critiche. Nonostante questo nei limiti e nelle concentrazioni previste dalla legge possono considerarsi sicuri.

I siliconi, invece, sono stati introdotti nelle preparazioni cosmetiche solo agli inizi degli anni Novanta. Sono composti che non si trovano in natura, a base di silicio capaci di creare lunghe catene di legami chimici e dalle caratteristiche molto differenti. Molte aziende cosmetiche, invogliate dalle numerose proprietà idrorepellenti, antistatiche e duttili dei siliconi nonché dalle loro capacità di resistenza alle alte temperature e al tempo impiegano fortemente nei loro prodotti tali elementi.

Infine i petrolati sono derivanti dal petrolio. Il petrolato, o vaselina o gel di petrolio, è una gelatina ottenuta dal petrolio per raffinazione. Si ottiene dai residui della distillazione del petrolio rimasti dopo la totale evaporazione dell’olio. La sua formula dettagliata varia a seconda della qualità del petrolio usato e del metodo di raffinamento adottato. Le qualità migliori sono chiamate petrolato bianco e trovano impiego nella farmaceutica e nella cosmetica.
In quanto derivati dal petrolio è legittimo pensare che si tratti di ingredienti da evitare, ma è giusto precisare che i petrolati impiegati nei prodotti cosmetici sono conformi ai requisiti della Farmacopea UE e la legge ne autorizza l’impiego solo se è noto tutto il processo di raffinazione e se può essere provato che la sostanza dalla quale è ottenuto non sia cancerogena.

Salute della pelle: petrolati, parabeni e siliconi sono dannosi o no?

Questi ingredienti sono dannosi per l’organismo oppure no? Su questo tema si è aperto da tempo un dibattito molto acceso: da un lato c’è chi sostiene che siano sicuri, dall’altro lato c’è chi sostiene che questi ingredienti siano altamente dannosi e che andrebbero evitati e cancellati dal commercio. Senza voler dare giudizi in merito, riportiamo quali sono le tesi a favore e quelle contrarie all’utilizzo di petrolati, siliconi e parabeni nei cosmetici.

Partiamo dalle tesi a favore del loro utilizzo. L’utilizzo dei parabeni in campo cosmetico è dovuto soprattutto alla loro efficacia come conservanti, alle loro proprietà battericidi e fungicide. Dopo l’apertura, i cosmetici potrebbero essere contaminati da batteri, funghi e muffe presenti nell’ambiente e, di conseguenza, alterarsi e mettere a rischio la salute del consumatore. I parabeni evitano il deterioramento e la contaminazione dei prodotti dovuto all’attacco dei microrganismi dannosi. Per quanto riguarda invece i siliconi, questi presentano dei vantaggi rispetto ai composti di origine vegetale (oli): non lasciano una sensazione di unto, sono resistenti a fattori esterni come la temperatura e non penetrano nella cute. Infine per quanto riguarda i petrolati nei prodotti cosmetici, come è già stato detto, il loro utilizzo è consentito dalla Farmacopea Europea a patto che vengano rispettate alcune condizioni.

Vediamo ora cosa sostiene chi è invece contrario all’utilizzo di tali sostanze. Per quanto riguarda la presenza di parabeni nei prodotti cosmetici, alcuni studi dimostrano che aumenti il rischio di dermatiti da contatto negli individui sensibili a tali sostanze. Centinaia di studi hanno indagato sulla loro capacità di interferire con il sistema endocrino. Dai risultati è emerso che i loro principali metaboliti come l’acido p-idrossibenzoico possiedono attività interferente con il sistema ormonale.
I siliconi, che non sono assolutamente biodegradabili, non penetrando all’interno della pelle non la nutrono e, al contrario, provocano disidratazione. Pare inoltre che i siliconi più leggeri (quelli ciclici) secchino particolarmente la pelle e siano dunque controindicati in caso di pelli che necessitano  richiedano una maggior idratazione ( pelli secche)
Ai petrolati, invece, s’imputa il fatto di creare un film occlusivo sulla pelle, interferendo con la traspirazione cutanea. Inoltre, gli ingredienti cosmetici derivati dalla raffinazione dal petrolio sono spesso inquinanti ambientali in quanto non biodegradabili.

L’importanza dell’INCI

A prescindere da quale tesi si voglia avvalorare, è importante cercare di acquistare prodotti che non contengano una grande quantità di componenti chimici ma, per lo più, prodotti naturali.
Per questo motivo è utile imparare a leggere l’INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients).

La prima cosa da tenere in considerazione è l’ordine in cui sono scritti gli ingredienti. In questo senso, infatti, tutte le varie componenti del prodotto vengono presentate tanto prima quanto è la loro quantità all’interno della formulazione per cui gli ultimi ingredienti presenti in etichetta saranno contenuti solamente in tracce od in piccole percentuali.

Se nel prodotto sono contenuti prodotti di origine esclusivamente naturale, questi sono citati nell’INCI con il nome latino, mentre le sostanze di sintesi sono menzionate con il loro nome chimico.