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6 luglio 2018 | La cosmesi senza segreti

Test di sicurezza sui cosmetici: quali sono e come si conducono

Test di sicurezza sui cosmetici
I test eseguiti sui cosmetici sono molto importanti in quanto permettono di dimostrare scientificamente gli effetti del prodotto sulla pelle e servono come punto di partenza per scrivere le indicazioni e le caratteristiche generali del prodotto da apporre sulla confezione.

 

Per garantire e tutelare la salute delle persone, l’industria cosmetica e le autorità competenti mettono costantemente in atto una serie di test e protocolli volti a garantire la sicurezza dei prodotti cosmetici e l’assenza di rischi gravi per il consumatore.

A tale scopo sono soprattutto tre gli strumenti utilizzati, ovvero:

  • le disposizioni di legge;
  • i test eseguiti su base volontaria dalle industrie cosmetiche;
  • le operazioni di sorveglianza.

Sicurezza dei cosmetici secondo la legge

Il Regolamento 1223/2009 stabilisce che tutti i prodotti cosmetici devono essere fabbricati, manipolati, confezionati e venduti in modo tale da non causare danni alla salute delle persone. I requisiti di sicurezza sono garantiti essenzialmente attraverso quattro meccanismi:

  • Le liste positive e negative degli ingredienti: le sostanze che non possono essere utilizzate nei cosmetici e quelle il cui uso è consentito con particolari limitazioni sono le liste negative. Quelli che indicano gli ingredienti utilizzabili per specifiche funzioni sono invece definite liste positive. Tali liste devono sempre essere elencante in specifici protocolli.
  • Le indicazioni sul prodotto cosmetico: in questo caso si fa riferimento all’INCI ovvero l’elenco delle sostanze presenti nel cosmetico in questione. Le indicazioni su i componenti del prodotto devono essere presenti sul contenitore a diretto contatto con il prodotto (contenitore primario) e la sua eventuale scatola (imballaggio). Se il contenitore è di piccole dimensioni, alcune informazioni potranno essere reperibili su un foglio d’istruzioni, o una fascetta o un cartellino allegati.
  • Il dossier del prodotto cosmetico: il produttore o la persona responsabile dell’immissione in commercio del prodotto, deve tenere a disposizione delle autorità competenti il cosiddetto PIF del prodotto, ossia una serie di informazioni sul cosmetico. Tra queste rientrano: la formula qualitativa e quantitativa, il metodo di fabbricazione, specifiche chimico-fisiche e microbiologiche degli ingredienti e tanto altro ancora.
  • la presentazione corretta del prodotto: la comunicazione del prodotto deve essere veritiera e non contenere e informazioni, denominazioni, immagini che non siano coerenti con le finalità del prodotto stesso.

Test di efficacia dei prodotti cosmetici

Qualsiasi indicazione in merito all’efficacia dei prodotti deve essere sostenuta da dati scientifici. I test che possono confermare gli effetti dal prodotto finito sono:

  • i test d’uso domiciliare (Consumer Test): viene preparata una campionatura da far testare a volontari secondo i tempi e le indicazioni prestabilite;
  • i test di laboratorio: vengono effettuati tramite valutazioni strumentali che comprendono analisi chimiche, microbiologiche e biologiche su volontari.

In ogni caso si tratta sempre di valutazioni finali, effettuate sul prodotto pronto per la vendita, che ha già superato tutti gli altri controlli previsti e valutato sicuro dal valutatore della sicurezza. Tra i test più comuni rientrano:

  • Test d’irritazione e sensibilizzazione cutanea: questi test permettono di valutare l’innocuità del prodotto, ovvero, valutare se un ingrediente inserito in un prodotto cosmetico finito sia in grado di creare irritazione o allergie una volta applicato.
  • Valutazioni sensoriali: servono a determinare ciò che trasmette soggettivamente l’applicazione del cosmetico. Esso deve rispondere soprattutto a concetto di gratificazione da parte del consumatore nell’uso del prodotto stesso.
  • Test di tollerabilità d’uso: consentono di verificare la tollerabilità del prodotto nelle reali condizioni d’impiego. I volontari sono chiamati a utilizzare il prodotto quotidianamente per almeno 4 settimane, sottoponendosi a un controllo medico preliminare, uno intermedio e uno finale.

Esistono poi altri tipi di verifiche che ne valutano le caratteristiche di stabilità chimica e microbiologica.

 

Naturalmente, il Ministero della Salute e le autorità sanitarie regionali possono eseguire in qualsiasi momento ispezioni negli stabilimenti di produzione e, laddove lo ritengano necessario, procedere al prelievo di campioni di prodotti cosmetici.
Ricordatevi che i controlli possono essere effettuati anche su segnalazioni del consumatore stesso. Quindi, se doveste avere dei dubbi sulla formulazione o la tollerabilità di un prodotto, è vostro diritto segnalarlo!