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5 giugno 2018 | Skincare

Il fototipo della pelle: che cos’è e come riconoscerlo

Fototipo: che cos'è
Vi sarà capitato un sacco di volte di sentir parlare di fototipo, ma che cos’è? E perché è importante conoscere il proprio? In dermatologia il fototipo di una persona indica la reazione dell’epidermide quando è esposta alla radiazione ultravioletta e determina il tipo di abbronzatura che si può raggiungere.

 

Ora che l’estate è sempre più vicina in tante non vedono l’ora di poter prendere il sole e dare un po’ di colore alla pelle rimasta per molti mesi coperta. Il rischio delle scottature è però sempre dietro l’angolo…

Per prendersi cura della pelle e comportarsi correttamente durante l’esposizione dei raggi UV è importante conoscere il proprio fototipo. La sua individuazione è abbastanza intuitiva e passa attraverso una serie di elementi quali il colore degli occhi, dei capelli e della pelle, anche se per essere certi è sempre meglio consultare con un dermatologo.

Il fototipo della pelle: cos’è e quali tipologie esistono

Come accennato, il fototipo può essere definito come un metodo di classificazione utilizzato in ambito dermatologico al fine di determinare il tipo di pelle di una persona in funzione della sua sensibilità all’esposizione solare.

Il fototipo di un individuo è determinato dalla quantità e dalla qualità della melanina (pigmento fotoprotettivo responsabile della colorazione della pelle umana) presente nella pelle che le conferisce il suo caratteristico e unico colore. I fattori che influiscono sulla sua distribuzione all’interno della cute sono diversi e legati all’etnia, all’età, alla regione corporea e, in misura minore, anche alle proprie abitudine e al proprio stile di vita.

In dermatologia sono stati individuati sei tipologie di fototipo:

  • fototipo 1: gli individui che presentano questo fototipo presentano capelli biondi o rossi, la carnagione molto chiara, gli occhi chiari e la presenza di lentiggini ed efelidi. Quando si espongono al sole, si scottano facilmente e faticano ad abbronzarsi.
  • fototipo 2: gli individui con fototipo 2 presentano una minor fotosensibilità rispetto agli individui con fototipo 1 anche se anche loro hanno pelle chiara e capelli biondi o castano chiaro. Queste persone si arrossano spesso dopo l’esposizione al sole e spesso si scottano ma assumono una leggera pigmentazione.
  • fototipo 3: questo fototipo è il più diffuso in Italia e comprende soggetti dalla carnagione leggermente scura. Solitamente hanno capelli castani, occhi chiari o scuri. Il fototipo 3 si scotta moderatamente, si abbronza con gradualità assumendo un colorito nocciola chiaro.
  • fototipo 4: queste persone presentano un colorito olivastro, capelli scuri ed occhi neri. Il fototipo 4 si scotta poco, si abbronza rapidamente fino ad assumere un colorito nocciola scuro. Ha una pelle con pigmentazione particolarmente scura che difficilmente si ustiona.
  • fototipo 5: riguarda persone con carnagione scura, capelli neri e generalmente occhi marroni. Presentano una pelle protetta per natura dall’esposizione solare, non si scottano quasi mai.
  • fototipo 6: questi soggetti presentano carnagione scurissima, capelli neri e occhi scuri. La fotosensibilità di questi individui è pressoché nulla, non si scottano, ma in caso di eccessiva e incontrollata esposizione solare possono comunque sviluppare problemi cutanei. È quindi opportuno che anche loro utilizzino filtri solari.

Esiste inoltre il fototipo 0 all’interno del quale rientrano le persone affette da albinismo, una patologia congenita caratterizzata dalla quasi totale assenza di melanina e che si traduce in occhi, capelli e pelle chiarissimi.

Questa classificazione, ad esclusione del fototipo 0, non sempre è valida, infatti il fattore discriminante per la determinazione del fototipo (più che il colore di occhi e capelli) è il colore della pelle.

Salute della pelle: protezione dal sole sulla base del fototipo

Le radiazioni solari, come tutti sanno, possono provocare dei veri e propri danni per la pelle: non solo scottature ma anche macchie cutanee, rughe e problemi ancora più gravi. Per questo motivo, nonostante l’obiettivo di tutte sia quello di avere una tintarella perfetta è bene non esagerare e utilizzare i prodotti giusti per il proprio tipo di pelle.

Ecco quale fattore di protezione è consigliato per ciascun fototipo:

  • fattore 50+ protezione molto alta (per fototipo 1);
  • fattore da 50 a 30 protezione alta (per fototipo 2, 3);
  • fattore da 25 a 15 protezione media (per fototipo 3, 4, 5);
  • fattore da 10 a 6 protezione bassa (per fototipo 5, 6).

Naturalmente questa classificazione è indicativa e se non si vuole rischiare di incappare in spiacevoli sorprese è meglio affidarsi al consiglio del proprio medico o farmacista.

Il discorso sul fototipo dei bambini invece è molto diverso: rispetto ad un adulto, anche a parità di fototipo, i bambini hanno una pelle estremamente più sensibile al sole. Proprio per questo motivo, dovrebbero sempre essere protetti con filtri solari con alto indice di protezione a prescindere dal fototipo.

Fototipo e cura della pelle quotidiana

Se, come abbiamo visto, il fattore solare della crema deve essere differente per ogni fototipo, al contrario la cura quotidiana della pelle rispetta le stesse regole sia che si appartenga al fototipo 1 che 4.

Dunque la parola d’ordine è solo una per ogni fototipo: idratazione! Una pelle in salute è una pelle ben idratata. L’idratazione, infatti, non solo contrasta la formazioni di rughe ma rende la pelle tonica, elastica e dal colorito luminoso.

La crema idratante per il viso e per il corpo, ma anche tutti gli altri prodotti cosmetici per la pelle, vanno applicati con regolarità per ottenere maggiori benefici. Dunque seguire una beauty routine quotidiana che rispetti le varie fasi della giornata è davvero importante e ridurre ai minimi termini la propria routine di bellezza, se diventa un’abitudine, può essere dannoso per l’aspetto e la salute della pelle.